psicologo roma e figure non garantite (art. tratto dall'ordine di bologna)
sabato 18 novembre 2017   ::  
 altre figure non garantite. articolo tratto Dall'ordine Riduci

Perché affidarsi a uno Psicologo? (TRATTO DALL'ORDINE DI BOLOGNA)

Che cos’è la Psicologia
La Psicologia è la scienza che studia il comportamento umano e che cerca di comprendere ed
interpretare i processi mentali ed affettivi che lo determinano.
Trattandosi di una materia molto vasta e complessa, composta da numerosi settori di attività
estremamente specialistici, è evidente che per svolgere adeguatamente tale lavoro è necessario un
percorso formativo lungo e qualitativamente adeguato, che non si esaurisce con il semplice
ottenimento del diploma di laurea.
Per poter esercitare tale professione occorre, infatti, conseguire la laurea specialistica quinquennale
in Psicologia, effettuare quindi un tirocinio della durata di un anno e sostenere un Esame di Stato.
Solo in seguito al suo superamento è infine possibile iscriversi all’Albo, condizione necessaria per
poter svolgere questa attività.
Secondo la definizione data dalla Legge 56/89, “la professione di Psicologo comprende l’uso degli
strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazioneriabilitazione
e di sostegno in ambito psicologico, rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi
sociali ed alle comunità; comprende, altresì, le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale
ambito”.
Lo Psicologo, in quanto appartenente per Legge a un Ordine, deve sottostare ai principi del Codice
Deontologico, il quale prescrive comportamenti a garanzia di un esercizio professionale corretto e a
tutela dell’utenza. Fra gli altri, particolarmente importanti da questo punto di vista, risultano gli
imperativi etici degli art. 3 e 22, che gli impongono di non ledere e non usare la professione per
vantaggi personali bensì, all’opposto, di utilizzare le proprie conoscenze per promuovere il
benessere psicologico delle persone. A tal fine risulta necessario, come richiesto dagli artt. 5 e 7,
sottoporsi a un continuo aggiornamento nella propria disciplina e basare sempre e comunque il
proprio operato su precisi riferimenti scientifici.
Qualora lo Psicologo non rispetti i principi e le norme contenute nel proprio Codice Deontologico,
la Legge prevede un iter disciplinare che può comportare l’irrogazione di sanzioni, le quali possono
arrivare, nei casi più gravi, anche fino all’interdizione (temporanea o permanente) dall’esercizio
della professione.
L’utente che si ritenesse oggetto di condotte scorrette o lesive, può infatti presentare al riguardo
specifiche segnalazioni all’Ordine territoriale di appartenenza dello Psicologo in ciò coinvolto, a
tutela dei propri diritti.
E’ proprio per questi motivi che per esercitare tale professione è necessaria, dopo la laurea,
l’iscrizione all’Albo, perché il professionista è così sottoposto ad un rigoroso controllo da parte
dell’Ordine di appartenenza che vigila e interviene sul suo comportamento, qualora non conforme.
Di conseguenza, l’affidarsi a un professionista regolarmente iscritto, fornisce al cittadino garanzie
che, altrimenti, sarebbe impossibile ottenere rivolgendosi a persone non abilitate.

Inoltre, lo Psicologo è tenuto a rispettare gli onorari massimi suggeriti dal tariffario nazionale
allegato al Codice Deontologico; il cittadino, nel caso lo psicologo superi tali limiti senza averlo
preventivamente pattuito, può segnalare all’Ordine territorialmente competente il professionista per
supposta violazione del Codice Deontologico.


Lo Psicologo-psicoterapeuta (è regolamentato dall'ordine e dalla legge) ed (invece) le altre figure professionali non regolamentate.
Si rivolgono allo Psicologo persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali,
psicosomatiche, affettive, familiari. Inoltre, come già si è rilevato, lo Psicologo svolge spesso
attività di consulenza anche in molte altre aree, oltre a quella clinico-sanitaria.
Proprio per l’estrema delicatezza degli ambiti in cui avviene, è evidente che un cattivo intervento
psicologico non è neutro e senza effetti, ma è dannoso e può anche essere molto pericoloso per la
salute ed il benessere delle persone.

Per questo occorre avere chiara la differenza fra il professionista adeguatamente formato secondo il
percorso sopra riassunto e una serie di altre figure che non sono per legge obbligate a rispondere del
proprio operato di fronte ad un Ordine o ad un Collegio professionale che abbiano stabilito criteri
deontologici e tecnici attraverso i quali svolgere correttamente la propria attività.
Spesso, tali persone sconfinano nell’esercizio abusivo di pratiche psicologiche senza possedere le
competenze necessarie, con gravi rischi per i cittadini che ad essi si rivolgono. Negli ultimi anni,
queste nuove professioni si sono sviluppate nel nostro Paese con estrema facilità; a causa della loro
continua proliferazione, infatti, vengono citate dal CNEL nei più recenti rapporti annuali sul lavoro
in Italia.
Esempi di operatori dai contorni professionali incerti ed ambigui e che non rispondono ad alcuna
precisa comunità scientifica sono il “counselor”, il “reflector”, il “coach”, il “personal trainer”, il
“mediatore relazionale” il “pedagogista clinico”, lo “psicofilosofo” ed altri ancora. E’ evidente che
tutte queste figure possono indurre nei cittadini confusioni sugli ambiti di intervento possibili
e, inoltre, non forniscono ai cittadini garanzie deontologiche in quanto prive di un organismo
di controllo (quale ad es. l’Ordine professionale) che vigili e possa sanzionare l’operato dei
singoli qualora questo violi i codici di comportamento della categoria.
L’ambiguità e il rischio di sconfinamento nell’ambito psicologico si evidenziano già dalla
definizione dei propri ambiti che queste attività non regolamentate autonomamente si danno.

Vediamone alcuni esempi (di figure non regolamentate):

Pedagogisti clinici: il Pedagogista clinico concretizza diagnosi pedagogico-cliniche per favorire
un’equilibrata evoluzione socio-relazionale e psico-affettiva.
Reflector: aiuta l’individuo a riflettere su di sé, utilizzando le risorse personali e promuovendo
un’esperienza interiore volta a sviluppare nella persona una profonda comprensione di se stessa per
favorirne l’azione della volontà, agevolarne lo slancio vitale e promuovere l’armonia.
Mediatore relazionale: promuove il passaggio da un atteggiamento statico a uno dinamico e
creativamente partecipativo tra individui coinvolti in situazioni conflittuali.
Counselor e counselling (attività svolta non da uno psicologo o altro professionista abilitato dal ministero della sanità) : affronta in modo olistico problemi emozionali aiutando a prendere decisioni, a gestire
crisi, a migliorare le relazioni, a promuovere e sviluppare la consapevolezza personale, a lavorare
con emozioni, pensieri e conflitti interni ed esterni.

La confusione si genera proprio dal fatto che counseling counselling counselor sono termini tratti da teorie psicologiche. Quindi l'utenza potrebbe pensare di entrare in contatto con uno psicologo con tutte le tutele specifiche.

Di seguito un altro approfondimento che chiarisce meglio la confusione:

 

aggiornamento sul counselor  (NEWS tratta dall'ordine del lazio)
02/08/2010

Il Ministero della Salute avvia delle verifiche riguardo la figura del counselor

Lo scorso 8 giugno, rispondendo ad una interrogazione dell’onorevole Paola Goisis, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Laura Ravetto, ha accolto le preoccupazioni sollevate dall’onorevole Goisis riguardo il rischio che la figura del counselor possa illecitamente esercitare attività di esclusiva competenza dello psicologo.

In passato, l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha più volte sottolineato come l’ambiguità nella definizione della figura del counselor, ingenerando confusione nell’utenza, possa rappresentare un attacco frontale alle prerogative proprie della professione di psicologo.

Per queste ragioni, l’Ordine ha proceduto con azioni di diffida e di denuncia politica e culturale del fenomeno, non ha esistato a sostenere l’impegno in questo campo dell’onorevole Goisis e ha accolto con soddisfazione la risposta del Sottosegretario Ravetto.

Nel suo intervento alla Camera dei Deputati, il Sottosegretario Ravetto ha segnalato la «ferma volontà del Ministero della salute di avviare le opportune verifiche, anche con il concorso del comando dei Carabinieri-Nucleo antisofisticazione e sanità, al fine di accertare la portata del fenomeno e di valutare eventuali violazioni della normativa vigente».

 

(Fine della news)

Psicofilosofo: risolve problemi esistenziali, morali, relazionali, etici, religiosi, familiari,
matrimoniali, per riuscire ad affrontare la vita nella maniera più consona alla propria personalità.

E’ evidente, pertanto, che l’utilizzo delle prestazioni di tali operatori in qualità di “esperti” delle
aree psicologiche e relazionali espone l’utenza e la committenza (siano essi semplici cittadini o altri
professionisti) a rischi di gravi cadute qualitative rispetto alle effettive esigenze.
Per tale ragione, al fine di tutelare la propria salute psico-fisica, è importante che qualunque
cittadino che ritenga necessario accedere a prestazioni psicologiche si rivolga unicamente a
professionisti regolarmente iscritti all’Albo, il cui operato è sottoposto al diretto controllo
dell’Ordine competente .


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 Sportello Ascolto Psicologico Roma Riduci
Sportello Ascolto Psicologico Roma. Un invito per Tutti a non farsi marginalizzare ma a mettersi in gioco e, se si sente che si sta passando un periodo di debolezza o fragilità, è bene chiedere aiuto per ricominciare.
Dr. Paolo de Leonardis
Sportello Ascolto Psicologico Roma. Un invito per Tutti a non farsi marginalizzare ma a mettersi in gioco e, se si sente che si sta passando un periodo di debolezza o fragilità, è bene chiedere aiuto per ricominciare.

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